Vivi la tua vita

Come pensi che giusto sia

Vivila la tua vita

Spegnila quando ne senti il bisogno

Non fartela accendere da altri

La dipendenza da altri che ti accendono

Te la faranno spegnere

Pensando che te la faranno vivere

Come per loro sia giusto che sia

Diari (terza parte)

Ciao amico mio, oggi è stata la solita giornata in cui si cerca di fare del proprio meglio nella vita. Sai, ho iniziato un nuovo lavoro. Mi piace molto aiutare le altre persone. Le vedo quando stanno male, e un sorriso è sempre accettato. Sai, anche io vorrei avere un sorriso che mi dica “và tutto bene”. Sai come si dice, si è fortunati in altro ma non in amore. Inizio a pensare che il mio lui, non mi ami più come una volta. Per questo ho iniziato questo lavoro. Sai, fino ad’ora ho solo fatto babysitter, ripetizioni, volontariato. Non abbiamo un grosso problema di soldi. Cerco sempre di dare il massimo per noi due, come per ogni cosa. Amico mio, come dovrei comportarmi? Dovrei chiarirmi con lui? Dovrei chiedergli se mi ama ancora veramente? Oramai ho smesso di parlare con lui, troppo spesso ci incomprendiamo. Agli inizi non lo era. A volte lo sento ridere, e digitare sulla tastiera, chiedo se era Mario. Fà una faccia stralunata, senza guardarmi. Dopo 6anni lo conosco molto bene. Mario, il suo migliore amico, non farebbe venirgli questo buon umore. Da poco gli si è morto il padre. Aveva 93anni. Se l’è goduta la vita, non credi anche tu? Era distrutto, avevo fatto ogni cosa per stargli vicino. Da qualche giorno a ripreso a ridere. Una volta mi avvicinai al telefono, mi guardò malissimo. Gli chiesi che avesse, mi disse “niente”, sembravano parti invertite trà uomo e donna. Buffo vero? Sì, molto buffo. Prima mi diceva molto di quello che succedeva sul telefono, ora non più. Sono preoccupata. Non sò veramente che fare. Presumo che un’altra faccia meglio di me. Molto probabile. Se così fosse, sarei distrutta. Io lo amo tanto, nonostante tutto. Nonostante i suoi difetti e imperfezioni. Anche questo di nascondermi le cose. Lo amo lo stesso. Ma odio sapere se ci sarà una rottura trà noi due. A volte vorrei che mi dicesse direttamente: “mi sono stancato di te”. Chiusa là, la situazione. Senza stare a sentire e frequentarsi di nascosto con un’altra persona tramite una chat. Non credi amico mio? Forse sono io che ho solo pensieri così. Sono troppo precipitosa. A volte lo sento distante, freddo. Mi spiace che lo sia. Ma a volte, penso che sia giusto separarci. Andarcene per la propria strada. Se così deve essere come lui voglia. Lo accetterò. Io darò sempre un sorriso a chi ne ha bisogno. Perchè questo è il mio lavoro.

Buonanotte amico mio

Non ci sei

Sono passati tre giorni

Stavi affianco a me

Mi stringevi, ti stringevo

Emanavo calore per riscaldarti

Eravamo distesi a fissare il vuoto

Ora c’è un vuoto

I vuoti andrebbero colmati

Il mio vuoto di era abituato al tuo

Il tuo vuoto disteso attenderà

Ancora per un bel po’ attenderà

Sperando che sia l’ultima attesa

Il futuro

Oggi ho perlustrato nel futuro. Le nostre distanze erano veramente tante. Sia nel pensiero, sia nel fare, sia nel dire. Il vento, era l’unico che ci portava via la parola. Oggi è sabato. Mi sarebbe piaciuto uscirci con te. Divertirci col cane, il cane che ti aveva scelta. Uscire con i tuoi amici. Ridere e scherzare su ogni cosa, come facciamo sempre. Hai cambiato tanto della mia vita. Guardo indietro, a volte mi dico che semplicemente chi è dietro, è perchè non mi meritava. Non mi voleva. Non mi cercava quanto avrei voluto. Tu lo fai. Domani sarà un altro giorno. Domani parleremo ancora. Domani ci sarà un altro bacio. Un’altra situazione. Un’altra vita, un’altra storia. Un’altra alba. Un altro tramonto. Lo stesso sole che abbiamo visto. Lo vedremo insieme.

Due soli, due cuori, un amore, un sentimento. Anche a 895km di distanza.

Mare

Oggi il mare mi ha sussurrato. Anche io sussurravo a lui o lei. Non si sà che sesso abbia. Si sà solo che parla. Oggi gli ho detto che la donna che amo è lontana. Oltre quel orizzonte. Oltre ogni nuvola. Oltre ogni goccia. A volte sono triste. Non posso abbracciarla. Baciarla. Mi ha capito. Anche lui ha una ragazza, e la nuvola è la sua ragazza. Ci esce ogni giorno. La vede ogni giorno. Ero là, con le mani nella grata. Cercavo di distruggerla. Vorrei correre da lei. Lei è lontana. Troppo lontana. Ho chiesto se una nuvola mi ci accompagnasse. La sua risposta è stata che, una nuvola, mi ci porterà. Potrò riabbracciarla e baciarla. Aspetterò. Aspettare. Il tempo è lungo. Ma lungo è il cambio del tempo.

A distanza di minuti, la sensazione che si prova è di disperazione. Il mare ti porta dentro qualcosa. Qualcosa che non vorresti. A volte senti la parte negativa di tutto. Anche suo. A volte la senti dentro quelle sensazioni che ti dà il mare. Il suo odore. La sua luce. Ogni cosa. È fastidioso non poter respirare. È fastidioso non poter essere sopra quell’acqua. Acqua, sempre acqua. Nonostante tutto, siamo acqua. I miei pensieri sono acqua.

Ripensandoci, il mare ti insegna ad affogare ogni cosa. Anche sé stesso. Cerca di distruggersi. Dovrei imparare dal mare. È un grande insegnante. A volte ci sono cose che vorresti imparare da ogni cosa. Ripensi a molti pensieri.

Ci sono pensieri, sentimenti, odori, situazioni, momenti che vorresti cambiare. Il mare ti aiuta a pensarli. A fantasticare su di essi. A cercare di comprendere se si possono modificare. Situazioni,momenti, e tanto altro. Ora ho in mente una canzone giapponese. Una canzone che ricorda su chi se n’è andato e su chi c’è. Su chi ti tiene e su chi se ne và di sua spontanea volontà. Su chi dice di amarti e su chi mente. A volte vorrei restarci là sotto. In fondo all’acqua. Non pensare a nulla.

Il mare, fà male.

Diari (seconda parte)

Carissimo diario. Oggi ho non è stata la mia giornata migliore. Mi ero alzata molto bene dal letto. Tutta contenta, ho fatto colazione, salutato il mio ragazzo e sono uscita di casa, andando verso l’università. I miei studi vanno molto meglio di quanto credessi, nonostante tutto. Anzi, ho sempre pensato di non soffermarmi troppo e di cambiarla al più presto. Invece mi ci sento molto bene dentro. Come se sia nata una passione, il tutto senza saperlo. Eppure, la giornata di studio è volata via. Fino a quando, sul telefono, ho notato qualcosa. Una foto inviatami da una persona, mi ha fatto notare che cosa succedeva. Il mio ragazzo si sentiva con un tossico. Fin qui nulla di strano. Lui fà l’infermiere. Io mando questo messaggio a questa persona:

“chi sei? Perchè stalkeri il mio ragazzo?”

Persona: “non posso dirtelo, ma il tuo ragazzo è in un mare di guai, controllali le tasche dei pantaloni”

Chiamo questa persona, risulta non raggiungibile. Credevo fosse uno scherzo quel sms con foto ricevuta. Curiosa, chiamai il mio ragazzo. Mi rispose dicendomi che aveva fretta. Io incuriosita gli chiesi dove fosse. Mi disse che era in un negozio di fiori. Sentii una macchina sbattere, chiesi se era tutto ok, mi rispose di sì. Mi disse che andava al lavoro e che ci saremmo sentiti più tardi.

Più tardi, uscì dall’università. Ero contenta. Ritornai a casa, il mio ragazzo era là che fissava fuori della finestra. Era stranamente freddo e vago. Non era lui. Avevo freddo intorno a me. Era una giornata primaverile, con l’estate che incombeva. Gli chiesi chi era, lui mi guardò con una faccia sorridente. Mi disse di sedermi, aveva voglia di parlare. Mi guardava con uno sguardo mai visto prima, mi prese la mano. Era freddo. Mi guardò e disse che mi amava e se ne andava. Stavamo insieme da 5anni. Ad un certo punto, si alzò, aprì la porta e se ne andò. Io ero shockata dalla situazione. Qualche minuto dopo ripresi conoscenza. Aprii la porta e iniziai a cercarlo invano. Senza vederlo da nessuna parte. La sua macchina era qui. Nel parcheggio. Lo cercai sul telefono, non prendeva. Ricevetti una chiamata. Era l’ospedale dove lavorava. Mi dissero che era morto in uno schianto dove fù preso in pieno da una macchina senza controllo. Rimasi congelata.

Ora, caro diario, sono qua, 10mesi dopo con suo figlio. Con il suo nome, Riccardo. Mio figlio mi ricorda lui. Sarai sempre nel mio cuore amore mio. Nonostante tutto, fisicamente ci sei e ci sarai. Dopo mesi ti ho ripreso caro diario, ho avuto questo coraggio di scrivere queste parole. Io sò che ci proteggerai per sempre.